mercoledì 4 novembre 2009

Non toccate il Crocifisso


Da oggi inizio una nuova iniziativa: visto la sentenza vergognosa della Corte di Strasburgo, ho deciso di inserire un crocefisso all'interno del blog. esso campeggerà al di sopra dei miei post. E sarebbe bello  che chiunque di voi con un blog, facesse lo stesso. Come dicono i fratelli del Gruppo della Direzione della Regina degli Ultimi Tempi, "facciamo capire a tutti che siamo cattolici e che siamo orgogliosi di esserlo." Dunque il Crocifisso non si tocca perchè questo è un estremo tentativo di portare il mondo sull'orlo del baratro. Nessuno tocchi le nostra fondamenta, la nostra Salvezza!


25 commenti:

  1. Ben detto Angel, aderisco con piacere alla tua iniziativa.
    Grazie!!!

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  2. È assurda la sentenza della Corte Europea di Strasburgo. Il crocifisso nelle aule rappresenta il simbolo della religione maggiormente presente in Italia e in Europa ed è un simbolo molto significativo per i credenti e per nulla lesivo per gli atei agnostici o credenti di altre religioni. Io personalmente credo che per ovviare al problema non sia necessario togliere i crocifissi nelle scuole, bensì rendere obbligatoria l’ora di religione e spiegare dettagliatamente tutte le religioni esistenti al mondo, in modo da poter capire i simboli e i loro significati, capire le usanze e i riti anche delle altre religioni e perciò rispettare non solo il credo cristiano, ma anche tutti gli altri. È perciò inutile togliere i crocifissi nelle scuole, perché non porterebbe ad alcuna soluzione. È veramente corretto il commento del leader dell’UDC Pierferdinando Casini il quale si è espresso contrariato alla sentenza e ha giudicato l’Europa laicista che non lascia spazio né a Dio né alla religione. Casini aggiunge: “Noi siamo per una Europa laica che riconosca le proprie origini cristiane”. Questa sentenza lede le libertà di religione. Non si può che concludere dicendo COMPLIMENTI On. CASINI!!!!! Andrea Rubiu

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  3. Una decisione assurda quella di eliminare dalla nostra tradizione un elemento così simbolico per tutti i cristiani e che comunque NON offende in alcun modo la sensibilità di chi non condivide tale religione. è il modo più sbagliato per fare integrazione culturale dato che così facendo si disintegra la nostra di cultura. Inaccettabile direi!
    Valentina Ottobre

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  4. Il lato positivo di tutta questa storia è che sembra che buona parte della popolazione e dei partiti politici italiani sia unita nell’opporsi a questa sentenza. Ma veniamo al ben più consistente “lato negativo”… sono indignata. Cos’è che stranieri (in questo caso finlandese)/atei/ di diversa religione reclamano veramente? Perché non mi sembra che il crocifisso abbia mai dato seri problemi di identità, abbia vietato religioni diverse dal cattolicesimo, abbia imposto questo come unica religione, abbia limitato le libertà individuali. Ciò che loro reclamano non è la laicità, ossia una libertà di culto e una tolleranza religiosa, che già c’è, ma ciò a cui tendono è il laicismo. Un rifiuto radicale e un atteggiamento mal disposto verso la nostra religione. Che poi, come tutti dicono, qua oltre che della nostra religione, che può essere più o meno condivisa dagli stessi italiani, si parla della nostra storia, e non solo di quella italiana. Riporto le parole di Natalia Ginzburg in un articolo intitolato “Non togliete quel crocifisso”: “La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo. Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo? Sono quasi duemila anni che diciamo ‘prima di Cristo’ e ‘dopo Cristo’. O vogliamo smettere di dire così?”. E ancora: “Il crocifisso fa parte della storia del mondo. Per i cattolici, Gesù Cristo è il figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo”. Quindi il crocifisso è un simbolo religioso, culturale, storico, appartenente alla tradizione dei Paesi, è un simbolo in cui si riconosce la nostra identità. E noi abbiamo il diritto di poter continuare ad averlo sotto i nostri occhi nei luoghi pubblici. Loro non hanno il diritto di togliercelo.
    Concludo con lo spunto per una riflessione: La scorsa settimana mi trovavo in un albergo di Praga e sono rimasta stupita nell’aver trovato sul comodino della camera il Nuovo Testamento scritto in più lingue, in uno Stato, la Repubblica Ceca, che ha una percentuale di atei del 60%!
    Chiara Cudini

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  5. Grazie Chiara per la tua bella riflessione.
    Mi trovo d'accordo con te quando dici che il crocifisso nelle scuole non ha mai creato problemi... Io lavoro proprio in un istituto d'istruzione superiore e posso dire che nessun alunno di confessione religiosa diversa da quella cristiana si è sentito in difficoltà di fronte al crocifisso... quindi credo che la vera motivazione sia un'altra e va ricercata nella persecuzione che da sempre è stata fatta contro i cristiani e tutto ciò che li rappresenta. Cristo è un personaggio scomodo, soprattutto appeso alla croce perché porta ad interrogare le tante coscienze che si vogliono mettere a tacere. L'oprera del maligno è proprio questa: eliminare tutto ciò che ostacola la sua azione. Il crocifisso è un mezzo potente soprattutto negli esorcismi e il demonio ha paura. Recitiamo una preghiera che Sant'Antonio di padova recitava contro il maligno:" Ecco la croce del Signore, fuggite potenze del male, Gesù Figlio di Davide ha vinto per sempre il peccato e la morte".
    Un saluto e a presto!

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  6. Ma come fa la Corte Europea a prendere tale decisione? è incredibile come riesca ad ignorare la presenza della dottrina e delle tradizioni Cristiane nella nostra cultura. Eliminare il Crocifisso dalle aule comporterebbe l'approvazione di tante altre decisioni che renderebbero lo Stato Italiano da laico qual è, a Stato ateo.
    Come ha detto l'on. Casini "il Crocifisso non è ostentazione religiosa, ma è l'espressione d'identità di un popolo e di un continente":il Cristianesimo è radicato nella nostra cultura! Il provvedimento Europeo è inaccettabile e son contenta che il Governo si stia adoperando per far ricorso. Mi fa piacere che molta gente abbia capito le motivazioni del nostro rifiuto.
    Continuiamo a difendere le nostre tradizioni e non rinneghiamo la nostra cultura.

    Eleonora Pichierri

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  7. La Corte dei Diritti, ha solo offeso la nostra Nazione, religione, storia, identità. Il Crocefisso rappresenta la sofferenza, l'Amore verso gli uomini, la voglia di fare un sacrificio per salvare e credere in un mondo migliore. Non è offensivo il Crocefisso appeso sui muri, anzi serve a riflettere, a darci forza e coraggio, indipendentemente dalla nostra fede religiosa. Questa sentenza offensiva, farà solo crescere odio religioso e razziale tra i cittadini, tra credenti e non. Mi chiedo se a Natale potrà il comune addobbare la città, fare presepi viventi, o capanne nelle propie piazze...non vorrei che qualcuno si sentisse offeso dentro...
    Concordo con il Presidente dell'UDC Casini quando afferma "altro non è che la conseguenza della pavidità dei governanti europei". Presidente non stiamo a guardare, insieme facciamoci sentire, perchè non prevalga la politica delle urla, minaccie, dell'odio religioso e razziale, ma sopratutto la politica che cancelli la nostra identità, cultura e storia. Mimmo d'Amone

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  8. Beh che dire: mi fa piacere vedere tanti commenti positivi, segno davvero che tutti noi siamo uniti intorno al Crocifisso di Nostro Signore Gesù Cristo. Questo dà speranza per il futuro affinché nessuno tocchi ciò che è nostro da duemila anni. Concordo anche sulla valutazione positiva per i nostri rappresentanti che si sono schierati compatti nella volontà di resistenza. Ringrazio ancora coloro che hanno lasciato il loro punto di vista e un caro saluto da parte mia a tutti voi!

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  9. Alessandro Carboni5 novembre 2009 12:28

    La sentenza dell'Unione Europea scade nel ridicolo, in quanto calpesta la storia e la cultura di un paese quale l'Italia, riconosciuto in tutto il mondo anche grazie al fatto di essere la culla del Cristianesimo oltre che del Rinascimento. Purtroppo ormai si fa di tutto per non dar fastidio alle persone musulmane che vivono in Italia, mentre gli italiani che si recano nei paesi a maggioranza islamica quasi quasi devono nascondere la loro fede se vogliono salvaguardare l'incolumità fisica! Io sono contro l'obbligatorietà dell'ora di religione, perchè nessuno deve essere obbligato ad avere una fede, ma il crocifisso deve rimanere perchè non disturba nessuno e rappresenta una fetta importantissima della cultura e della storia italiana. A questo punto sennò potremmo anche togliere dai programmi di storia la parte che riguarda l'impero romano, non si sà mai che qualche studente si possa offendere! Come ha detto giustamente l'On. Casini "Noi siamo per un'Europa laica che riconosca le proprie origini cristiane" perchè non si può costruire nulla di serio se si rinnegano le proprie origini.

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  10. Trovo questa sentenza semplicemente vergognosa.
    Non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione religiosa.
    Credo che abbiamo ampiamente dimostrato, al contrario del trattamento che ci viene riservato come cristiani in altri paesi, di quanto siamo tolleranti nei confronti di culture religiose diverse.
    Quasi costruiamo prima moschee che case.
    Ed è importante manifestare apertamente la volontà di difendere la nostra cultura religiosa. La nostra storia.
    La storia di un uomo che tutti, anche chi non ha il dono della Fede, riconosciamo storicamente aver diviso il tempo prima e dopo di Lui.
    E che aveva previsto....per chi si vergognerà di me ...io mi vergognerò di Lui di fronte al Padre mio...

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  11. il prossimo passo quale sarà?cancellare le feste del Natale,della Pasqua ecc...perché le scuole chiudono e dunque lo Stato appoggia le feste cattoliche di conseguenza non sarebbe laico?togliere la datazione prima o dopo Cristo? certo che é infaticabile,non é ancora stanco di voler eliminare DIO e ciò che lo rappresenta,peccato che ci siano degli esseri umani che lo asseccondano.ma come sempre il Signore permette il male per un bene maggiore.quanti cristiani danno tutto per scontato,quante volte ho sentito dire vado a Messa se ne ho voglia o se me la sento.forse scuoterà un pò di tiepidezza e il fatto che qualcuno ci voglia togliere il Crocefisso ci faccia capire quanto conta nella nostra vita e quanto siamo veramente disposti ad esporci per LUI.se anche tutto ciò che Lo rappresenta sarà soppresso,toccherà a chi ama veramente Cristo ad essere Crocefisso vivente.siamo disposti a ciò?questi avvenimenti mi costringono a guardare dentro di me e verificare quanto la mia fede sia autentica.con affetto R.M.S

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  12. Bellissima iniziativa! Ti chiedo solo una cosa:
    Dimmi come fare per mettere l'immagine in modo statico, così da essere sempre visibile e capeggiare su tutti gli altri post.

    Un caro saluto e a presto!

    Sia lodato Gesù Cristo e W il Crocefisso!

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  13. Grazie a tutti i bloghisti, siete forti. Sapete io non sono pratica di pc, entro in internet, scrivo su word e poco altro, ma contribuisco alla battaglia in modo diverso da 6 anni, come? Ho messo nel mio ufficio ASL, perciò ufficio pubblico, una icona della Vergine con bimbo, bellissima, il crocifisso sulla porta, e un angelo suonatore. Nell'ufficio entrano decine di extracomunitari al giorno di tutte le razze, entrano Italiani di tutti i credo e non. Solo colleghe italiane, asserivano che entrando persone di tutte le razze, dovevo togliere quella roba x rispetto. Ho risposto che il rispetto lo porto prima al Signore e di conseguenza nell'aiuto a tutti i fratelli, questo mi insegna Gesù e nessuno lo tocchi. A Natale fuori dalla porta ho messo una foto della nascita con sotto una bella poesia di GPII che parlava di pace. E' successo il putiferio ma il Gesù è rimasto, i musulmani si fermavano a leggerla con mio grande stupore. Purtroppo gli atei fanno grossi danni e se non ci impegnamo, Gesù è destinato a morire un'altra volta, solo che stavolta non risorgerebbe più. Questa gente vuole eliminarci ma sarà dura x loro se ci mettiamo. Ci state?

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  14. Continuo a leggere pensiero molto belli e uniti nella difesa del nostro amato Crocifisso. Soprattutto la tua testimonianza Enza è molto bella perchè tuy non rinneghi Gesù mai nella tua vita e non ti vergogni di mostrare la tua fede, cosa che molti di noi purtroppo fanno. E mi fa anche pensare sul fatto che non siano i musulmani ad aver problemi con il Crocifisso, quanto invece lo siano gli atei e tutti coloro che dicono di non credere, ma che poi invece hanno problemi nel vedere un Crocifisso che secondo loro è invenzione. Ma se è invenzione, come può darvi fastidio? Satana lavora attraverso di essi perciò bisogna combattere per la nostra fede e per evitare che piano piano ci tolgano tutto ciò che è legato a Dio. Anche se non potranno mai sradicare la nostra fede perchè è nei nostri cuori e non appeso al muro.
    Concordo anche con chi dice che questo può avere un effetto benevolo e cioè quello di risvegliare molti cristiani assopiti: speriamo davvero che sia così. Un caro saluto a tutti voi e per quanto riguarda Mik, ti risponderò sul tuo blog. A presto

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  15. Ad ogni uomo tocca prima o poi di portarne una, di croce. E, come si lamentava quel tale - che era forte, ma che aveva studiato bene i salmi - durante le processioni: "Accidenti, non si può cantare e portare la croce..." Ma la potenza e la valenza educatrice della croce sta nelle numerose alternative che offre. E proprio per noi, che siamo stati battezzati, oggi essa non è più solo un simbolo religioso. Per esempio guardandola attentamente, si nota l’equilibrarsi sui suoi bracci di amore e giustizia; poco sotto, "con un po' d'introspezione", il risiedere del nostro cuore nel suo legno, giù nel profondo sino alla terra, sottoterra, tra i sassi, dov'essa si affonda per stare ritta protesa verso il cielo. Questo si può vedere ad osservare bene una croce appesa a un chiodo: sia quella romana, quella cristiana, quella dell'ateo che si sente osservato e infastidito da lei. Essa ci fa venire il dubbio che la vita non sia fare, ma scontare.

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  16. Bellissime parole Glad 57. Hai fatto una riflessione davvero bella. Un saluto

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  17. il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
    Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce

    Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente

    L'Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.

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  18. Penso che quell'uomo quasi nudo appeso ad una croce sia per tutti,ma soprattutto per gli atei, una grande provocazione, oggi più che mai si fatica a ritenere possibile che davvero qualcuno possa accettare di morire non solo per gli amici ma soprattutto per i nemici, questa intolleranza da parte di tanti alla sua vista nelle scuole conferma quanto sia efficace la Sua presenza.C'è da riflettere!!! Oltretutto dov'è finita la tolleranza e il rispetto per il credo altrui?
    Daniela Graffi

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  19. "E’ una scelta aberrante figlia anche della mancanza del riconoscimento delle radici cristiane nella nostra Costituzione europea. Nessun crocifisso nelle scuole italiane ha mai vulnerato la nostra possibilità di crescere e di fare scelte nella piena libertà. Quel crocifisso non è ostentazione religiosa ma è l’espressione di una identità di un popolo e di un continente.”
    Sono parole di Pier Ferdinando Casini, e non saprei esprimere in maniera migliore il mio parere!
    Marta

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  20. Avete ragione sia tu Daniele che tu Marta. Vedete, davvero oggi capiamo quanto grande è il potere della Croce se è così intollerabile per i non credenti. Infatti, come può dar fastidio qualcosa in cui non credi? Non è che ti da fastidio perchè la temi e perchè temi che forse quell'uomo appeso lì, anche per te, un giorno ti potrà davvero giudicare? Io penso che sia questo il punto: molti se ne vogliono sbarazzare perchè Gesù è come se ammonisse i loro comportamenti e loro non riescono a sentirsi più liberi di fare ciò che vogliono. Ricordo di quando Gesù disse di come il malvagio respingeva la luce perchè essa mostrava la loro malvagità: ecco qui accadere la stessa cosa con il Crocifisso. Ed è per questo motivo che noi dobbiamo lottare affinché la Croce di Nostro Signore non sia mai allontanata o gettata fuori perchè sarebbe come allontanare e gettare fuori la Luce dal nostro Paese. Un caro saluto

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  21. Ciao cari amici, posto qui sull'argomento del crocifisso questa notizia che sicuramente pochi conosceranno. La ritengo importante per come questa donna, come tante altre, è stata messa in croce da quel genere d'uomo come ne esistono purtroppo tanti. La malattia del possesso, la gelosia e la mancanza di rispetto, rendono l'uomo un cannibale senza ragione. Ecco dove opera il demonio, dove non c'è la sapienza di Dio, c'è l'aggressione di satana. Grazie Dio benedica tutti voi.

    Santa Scorese nasce a Bari il 6 febbraio 1968 e muore ammazzata a coltellate da un maniaco la notte del 15 marzo 1991, davanti la porta della sua casa, dopo anni di molestie, minacce e inutili denunce. In un’ora e mezzo di intenso e toccante teatro-documento - in cui si susseguono ricordi degli amici, pagine di diario, verbali dell’inchiesta ed immagini originali - il “Teatro della Fede” porta in scena un’opera corale che fa rivivere la breve ed intensa vita della giovane pugliese, di cui è in corso la causa di beatificazione come “martire per la dignità femminile”.

    Ancora una volta protagonista è una donna, con la sua vita, le sue speranze, i suoi sogni, le sue paure e le sue ansie, una donna, giovane e determinata, cattolica fervente, che trova la morte ad opera di uno schizofrenico che la amava di un amore malato. Il silenzio della sala del teatro “Monticello”, spezzato solo dal trillo inopportuno di un cellulare lasciato acceso nonostante l’esplicita richiesta fatta all’inizio dello spettacolo, viene concluso dall’applauso liberatorio del pubblico presente, che onora la bravura degli artisti e la storia di Santa.

    Presenti in sala i genitori, la sorella ed il cognato di Santa, per l’anteprima assoluta di questo lavoro che verrà replicato il 22 settembre a Palo del Colle, città natale di Santa Scorese.

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  22. Cara Enza, penso sia la stessa donna del documentario mandato in onda su Tele Radio Padre Pio. Era una donna che ha sacrificato la propria vita per amore di Gesù ed era pugliese, nata in quegli anni lì. Dev'essere sicuramente lei.

    Davvero un grande esempio di cristianità! Ricorda un pò la storia di Santa Maria Goretti.

    Un caro saluto e a presto!

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  23. Enza, grazie di questo contributo: spero che dal suo esempio le donne imparino a lottare contro l'amore malato e prepotente e bisogna dire che una volta tanto, i nostri governatori hanno fatto una legge di ottima portata che ha introdotto il reato di stalking. Speriamo che abbia effetto. Un caro saluto e a presto!

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  24. Esatto Mik, come la Goretti questa signorina Santa e Santa non solo di nome. Grazie Angel di tutto, sarai ricompensato. ciao Mik, Angel, anonimo e a tutti gli amici.

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