giovedì 10 settembre 2009

Testimonianza di Suor Faustina Kowalska

Visto e considerato che molti lettori non credenti insistono nel dire che chi crede in Cristo Gesù, crede perchè indottrinato dalla Chiesa sin da bambino, oggi propongo la testimonianza di Suor Faustina Kowalska. Nel suo diario ella si sofferma sulla sua fede e su come Gesù l'ha chiamata senza che nessuno le avesse mai spiegato nulla. Ecco il passo che più ci interessa:

[...]Fin dall'età di sette anni avvertii la suprema chiamata di Dio, la grazia della vocazione alla vita religiosa. A sette anni intesi per la prima volta la voce di Dio nella mia anima, cioè la chiamata ad una vita più perfetta, ma non sempre ubbidii alla voce della grazia. Non incontrai nessuno che mi chiarisse queste cose. Diciottesimo anno di vita; insistente richiesta ai genitori del permesso di entrare in convento; rifiuto categorico dei genitori. Dopo tale rifiuto mi diedi alle vanità della vita, non rivolgendo alcuna attenzione alla voce della grazia, sebbene l'anima mia / non trovasse soddisfazione in nulla. Il richiamo continuo della grazia era per me un gran tormento, però cercavo di soffocarlo con i passatempi. Evitavo d'incontrarmi con Dio intimamente e con tutta l'anima mi rivolgevo verso le creature. Ma fu la grazia di Dio ad avere il sopravvento nella mia anima. Una volta ero andata ad un ballo con una delle mie sorelle. Quando tutti si divertivano moltissimo, l'anima mia cominciò a provare intimi tormenti. Al momento in cui cominciai a ballare, scorsi improvvisamente Gesù accanto a me, Gesù flagellato, spogliato delle vesti, tutto coperto di ferite, che mi disse queste parole: « Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?». All'istante si spense l'allegro suono della musica; scomparve dalla mia vista la compagnia in cui mi trovavo. Rimanemmo soli Gesù e io. Mi sedetti accanto alla mia cara sorella, facendo passare per un mal di testa quanto era accaduto dentro di me. Poco dopo abbandonai la compagnia e la sorella senza farmi scorgere e andai nella cattedrale di S. Stanislao Kostka. Era quasi buio. Nella cattedrale c'erano poche persone. Senza badare affatto a quanto accadeva intorno, mi prostrai, le braccia stese, davanti al SS.mo Sacramento e chiesi al Signore che si degnasse di farmi conoscere ciò che dovevo fare. Udii allora queste parole: « Parti immediatamente per Varsavia; là entrerai in convento ». Mi alzai dalla preghiera, andai a casa e sbrigai le cose indispensabili. Come potei, misi al corrente mia sorella di quello che era avvenuto nella mia anima, le chiesi di salutare i genitori e così, con un solo vestito, senza nient'altro, arrivai a Varsavia. [...]

Eccovi la risposta. Suor Faustina non è stata indottrinata da nessuno: ma la chiamata del Signore è stata così forte da non poter più opporre alcuna resistenza. Un pò come accadde anche a San Paolo. Quindi voi increduli che credete alla voce dell'indottrinamento, sappiate che avete preso un abbagglio gigantesco, frutto dell'inganno del maligno. CHi crede realmente in Cristo Gesù, lo fa perchè chiamato e perchè sente Gesù nelle sue vene e nel suo cuore. Come è successo a me, come è successo al nostro fratello Mik, come è successo a Suor Faustina e come è successo a San Paolo. La Chiesa non c'entra assolutamente niente e non vi è assolutamente alcun indottrinamento. Noi siamo figli di Dio e la fede in Lui è già dentro di noi. Spetta a noi se alimentarla o reprimerla in nome di una ribellione ispirata dall'uomo arido e dal maligno. A voi spetta la scelta: a chi volete credere? Alle voci, alle parole di qualche uomo, o alle testimonianze di centinaia, centinaia di persone? Alla parola di qualche filosofo o alla parola di Gesù Cristo, Figlio di Dio? A voi la scelta finale. Sappiate però che ogni scelta comporta delle conseguenze...

Con questo post ho voluto rispondere soprattutto ai commenti di un fratello noto come uomo che spala, che predicava appunto la teoria dell'indottrinamento e dell'eversione delle Parole originarie di Cristo. Voglio infatti che tutti sappiano che non siamo indottrinati, o meglio non lo siamo da uomini. Siamo sì indottrinati, ma da Gesù Cristo, nostro Unico Maestro!

5 commenti:

  1. Esattamente è quanto tu dici. Il nostro caro fratello "spalatore", non sa che prima che io conobbi la Chiesa, ho vissuto dei tormenti interiori che non auguro a nessuno. Solo Dio sa quanto ho sofferto nella mia vita e nella mia anima. Roba che qualcun'altro si sarebbe imbottito di psicofarmaci e chissà se ne sarebbe uscito fuori. Io ho risposto solo con la Fede, con la Speranza e la Preghiera e tutto è svanito come era tornato. Purtroppo la gente è allergica alle sofferenze e va dagli psicologi, non sapendo che invece le sofferenze sono il mezzo con cui il Signore chiama. Io oggi personalmente mi ritrovo a pregare tutti i giorni, con fede e perseveranza, con gioia e speranza. Pensare che prima non recitavo nemmeno il Padre Nostro e l'Ave Maria, anzi mi annoiava recitarli, mi annoiava persino andare a Messa, un'ora trascorsa in Chiesa era un peso per me. Ora invece la Santa Messa la vivo con gioia, senza peso, senza fretta. Bestemmiavo, non frequentavo più la Chiesa e ci sono stati momenti in cui mi vantavo di non essere praticante. E invece guardo che cosa ha operato il Signore nella mia vita e mi rallegro. Prego, ama la Chiesa con tutta la mia anima, desidero vivere tutta la mia vita in Cristo, desidero evangelizzare.

    Questo scrivo per testimoniarvi come Cristo cambia i cuori delle persone.

    Quando viviamo le sofferenze non ci rendiamo conto di quanto ciò viviamo, solo col passare del tempo, ricordandosi del passato e guardare il presente, ci si rende conto della grande differenza. Tutti i disegni di Dio vengono alla luce, sono comprensibili. Come per le profezie: Non le si comprende fino a quando non accadono. Stessa cosa le difficoltà nella vita: Non sappiamo perchè sono arrivate, fino a quando arriva il tempo in cui il Signore ci fa rendete conto il motivo per cui sono accadute. Tra l'altro nell'adolescenza ci sono stati momenti in cui mi definivo un teppista, pur non essendolo, desideravo la violenza, pur non avendola praticata. A volte è capitato di aver chiesto aiuto al maligno e ancora oggi mi batto il petto per questo. Ora il mio nemico principale è satana e lo combatto con tutte le forze che il Signore mi da.

    Le sofferenze, i grandi tormenti interiori, li ho vissuti proprio in quel periodo di vita lontano da Dio. Ricordo, quando timidamente mi avvicinai a Padre Pio. All'epoca lo conoscevo per sentito dire, non immaginavo quanto grande lui fosse. Io ritengo sempre che è stato Padre Pio a presentarmi al Signore e alla Madonna.

    Vedete, pure Santa Faustina si ribellava alla chiamata del Signore, ma dentro aveva i tormenti. Anche io sentivo insoddisfazione nella vita, stavo male a frequentare i compagni, non mi sentivo a mio agio con gli altri. Oggi sono sicuro che il Signore mi ha chiamato, come chiama chissà quale moltitudine di persone al mondo, ma la gente è accecata dai falsi miti dell'alcol, della droga, del sesso, della violenza.

    Scegliere Cristo vuol dire vedersi migliorare la propria esistenza. Amare Gesù Cristo più di tutto e tutti, metterlo al primo posto, vuol dire vivere già su questa terra nella Sua gioia, vuol dire amare davvero il prossimo, amare davvero la propria famiglia e vuol dire camminare verso la santità e la salvezza eterna.

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  2. Come dici tu Angel, non è stata la Chiesa ad indrottinarci. Tra l'altro dopo la chiamata del Signore mi sono ritrovato ad andare in Chiesa, non viceversa.

    Il Signore non chiama tramite visioni, apparizioni, chiama nell'anima, predisponendo gli eventi, in modo da condurre l'anima sulla giusta via. Ma non lo fa solo con me, con Angel o come ha fatto con Suor Faustina. Lo fa con tutti, in special modo con i battezzati. "Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi", disse Gesù. E sono sicuro che tutti noi battezzati siamo stati già scelti dal Signore, ancor prima che venissimo al mondo.

    E ancora il Signore dice: "Ti ho chiamato prima ancora che tu nascessi, ti ho consacrato sin dal grembo di tua madre."

    Tra l'altro, quando avevo pochi mesi, mia madre mi raccontò che stavo morendo di bronchite e il dottore disse a mia madre che c'era poco da fare. Anche questo mi lascia pensare che il Signore mi ha chiamato. Mi ha salvato dalla morte in più di un'occasione. So che il Signore è con me e mi chiama. Ma non solo con me, con tutti. A Lui piace chiamare in diversi modi. Con me l'ha fatto con la sofferenza, con le malattie che mi hanno tenuto lontano dalla scuola, con gli altri userà altri tipi di chiamate a noi sconosciute, ma il Signore chiama CHIUNQUE ed è compito di ciascuno saper riconoscere la voce di Gesù Cristo.

    Spero con la mia testimonianza di vita di aiutare a rendervi consapevoli della presenza di nostro Signore Gesù Cristo, VIVO e RISORTO.

    Lui è accanto a noi, ogni giorno. Lo era con Santa Faustina Kowalska, con San Pio da Pietrelcina, lo è con me, lo è con tutti voi. Basta solo essere consapevoli che Lui è presente, per avviare quell'intimo colloquio con Lui.

    Quanto a me ci sarebbe da scrivere un libro per testimoniare che Cristo mi ha scelto. Questi sono solo piccoli accenni che mi fanno ritenere che sono chiamato.

    Ma vi ricordo ancora una volta: Anche voi siete chiamati. Quando il Signore elegge una persona chiamandola alla Santità, non lo fa per il solo bene di quell'anima, ma lo fa per il bene di tutti. E' tramite i santi, i cristiani, che Dio chiama il mondo intero alla conversione. Se la persona risponde certamente guadagnerà tantissimi meriti in cielo oltre alla santità della propria anima e alla salvezza eterna, ma permette agli altri di conoscere il Signore e quindi la strada per giungere a vita nuova, quella eterna, quella in cui si glorifica per sempre il Signore in una gioia inimmaginabile.

    Il compito dei chiamati è fare la Gloria di Dio, meritarsi la vita eterna e far meritare la vita eterna anche agli altri.

    OGNI BATTEZZATO è chiamato dal Signore.

    Se siamo battezzati non capita di certo a caso.

    Ricordiamoci sempre delle parole citate sopra:

    "Non voi avete scelto me, ma io voi".

    SIAMO STATI SCELTI DA CRISTO!!

    E come Suo popolo abbiamo il dovere di evangelizzare, tutti. Io, Angel, tu carissimo lettore eccetera.

    Un abbraccio fraterno a tutti voi e che Santa Faustina Kowalska preghi per noi il Signore affinchè ci ottenga la santità e la salvezza dell'anima.

    Sia lodato Gesù Cristo.

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  3. Mik le tue parole e le tue testimonianze sono davvero molto importanti per tutti noi. io ti posso dire che in alcune cose siamo molto simili e mi rallegro del fatto che entrambi alla fine abbiamo preso la strada giusta. Anche se difficile, abbiamo iniziato questo percorso. Ora tocca a noi dimostrare di meritarci l'amore di Nostro Signore Gesù Cristo. Evangelizzare è la strada più difficile: speriamo che un giorno saremo in grado di farlo con tutto il nostro spirito.
    Nel frattempo ti ringrazio della tua testimonianza, sperando che possa colpire i cuori di chi ci segue. A presto e un caro abbraccio fraterno!

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  4. Ringrazio te per aver dato a me e agli altri, l'occasione di parlare, con queste pagine stupende.

    L'Evangelizzazione non mi spaventa, anzi sento che è la mia chiamata, è il pane quotidiano che spero non mi mancherà mai.

    Sono sicuro che il Signore soccorrerà ad ogni nostro bisogno e al momento opportuno ci darà parola e sapienza per evangelizzare.

    Resta solo da confidare in Lui, sempre.

    Anche gli Apostoli erano tiepidi ed impauriti nel cenacolo, ma poi sappiamo bene com'è andata dopo la discesa dello Spirito Santo.

    Non manchiamo mai di chiedere al Signore di mandarci il Consolatore, il dolce ospite dell'anima nostra.

    Sia benedetto il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli.

    Un abbraccio!

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  5. Amen! Un abbraccio anche a te

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